fbpx

Identità di genere: cenni storici

In sintesi, l’ideologia “gender” si basa sulla distinzione tra sesso biologico e genere sociale, sostenendo che il genere sia una libera scelta indipendente dal sesso biologico. Questo l’assunto di partenza dell’articolo di Massimo Gandolfini, medico ed esponente del Family Day. Questo porta a una molteplicità di generi, con individui che possono scegliere il proprio genere e le relative condotte sociali e orientamenti sessuali. Originariamente, il movimento femminista ha dato vita al concetto di gender, che è evoluto nel tempo attraverso varie correnti, culminando nella teoria queer e transgender. Questa visione è stata promossa anche dal mondo accademico e medico, con figure come Judith Butler e Alfred Kinsey. Tuttavia, critici sostengono che tale ideologia sia confusa e potenzialmente dannosa, in quanto scinde l’identità sessuale biologica dalla costruzione sociale del genere, portando a una sfocatura dei confini e a una perdita di valori fondamentali. In definitiva, l’accento sull’autopercezione del genere rischia di portare sia gli individui che la società verso uno stato di confusione e disorientamento, secondo i suoi detrattori.

Per esplorare ulteriormente queste tematiche e approfondire la discussione, è possibile ordinare una copia della rivista “Visione. Un altro sguardo sul mondo”, dove l’articolo è pubblicato. Con una varietà di contributi interessanti e prospettive stimolanti, la rivista promette di essere una fonte preziosa di conoscenza e dibattito su questioni cruciali come la sessualità, il genere e la morale.