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Il gender e i nostri figli, che impatto

Il testo di Maria Rachele Ruiu, giornalista e esponente di Pro Vita e Famiglia,  è una testimonianza che critica l’ideologia di genere e il modo in cui viene diffusa nella società contemporanea, soprattutto tra i giovani. Si evidenzia come sempre più ragazze si convincono di essere nate nel corpo sbagliato e intraprendono percorsi di transizione, spesso influenzate da social media e dall’ambiente circostante. I genitori si trovano in una lotta contro questa ideologia, cercando di proteggere i propri figli e di offrire loro un sostegno adeguato.

Viene citato il “Protocollo Olandese”, utilizzato per la transizione di genere, che ha ricevuto critiche per i suoi risultati non soddisfacenti e per le conseguenze negative sulla salute fisica e mentale dei pazienti. Si mette in discussione l’efficacia di interventi come l’assunzione di ormoni e l’intervento chirurgico, sottolineando che spesso non portano a una vera felicità e che possono causare danni irreversibili.

La testimonianza invita a una maggiore consapevolezza sui rischi e sulle conseguenze della transizione di genere, sottolineando l’importanza dell’amore e del sostegno familiare nel contrastare l’ideologia dominante. Si fa appello alla verità e alla protezione dei giovani, evidenziando la necessità di affrontare le problematiche psicologiche sottostanti anziché cercare soluzioni rapide e invasive. Infine, si esprime la speranza che, nonostante le sfide, l’amore e la verità possano prevalere.

Per esplorare ulteriormente queste tematiche e approfondire la discussione, è possibile ordinare una copia della rivista “Visione. Un altro sguardo sul mondo”, dove l’articolo è pubblicato. Con una varietà di contributi interessanti e prospettive stimolanti, la rivista promette di essere una fonte preziosa di conoscenza e dibattito su questioni cruciali come la sessualità, il genere e la morale.