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La creazione di un uomo senza identità

Nel suo articolo Enrica Perucchietti, saggista e curatrice del nostro mensile “Visione. Un altro sguardo sul mondo”, analizza l’ascesa dell’ideologia di genere, sottolineando la sua diffusione e impatto corrosivo sulla società contemporanea. La mancanza di resistenza ha permesso a questa ideologia di conquistare potere politico e culturale, portando a una revisione dei costumi, dello spettacolo e persino della lingua. Si sottolinea come l’ideologia di genere abbia radicalmente trasformato concetti fondamentali sull’identità umana, affermando che le differenze sessuali sono principalmente culturali, anziché biologiche.

L’articolo invita alla riflessione sulla portata e sulle motivazioni di questa ideologia, sottolineando il suo impatto sulle scelte politiche e culturali globali. Si denunciano gli esperimenti condotti su bambini e adolescenti e si evidenzia la necessità di una resistenza a questo processo di trasformazione irreversibile. Si ipotizza che l’ideologia di genere sia sostenuta dalle grandi oligarchie occidentali, interessate alla creazione di un “uomo nuovo” omologato e facilmente controllabile, conforme agli interessi di un nuovo ordine mondiale.

Infine, l’articolo richiama il romanzo distopico “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley, mettendo in guardia sul pericolo di una società dove l’individuo perde ogni identità e autonomia, annegato in un oceano di non-senso. In conclusione, si invita il lettore a comprendere la gravità della situazione e ad agire, suggerendo l’acquisto e l’abbonamento alla rivista “Visione. Un altro sguardo sul mondo” per continuare a esplorare queste tematiche cruciali.