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La democrazia? Vale solo se vincono “loro”

Anche in “C’era una volta la democrazia”, il settimo numero del nostro mensile, non poteva mancare lo spirito pugnace di Marco Rizzo che denuncia le ipocrisie dei moderni padroni del mondo.

La tanto decantata democrazia (occidentale) è ormai ridotta a una forma elettorale svuotata di ogni significato, dato che le decisioni importanti in materia di politica internazionale, economica e sociale vengono prese da organismi non eletti da nessuno, ma che si arrogano il diritto di sapere ciò che è meglio per i cittadini, senza chiedere loro in alcun modo quello che pensano veramente. 

In questo caso, parliamo della Banca Centrale Europea (quella che sta aumentando a dismisura i tassi con correlazione diretta sui mutui degli italiani), del Fondo Monetario Internazionale (quello che determina le nostre politiche monetarie e di investimento) e della NATO (quella che fa la guerra in ogni luogo del mondo e che ci obbliga, oltre alle nostre spese militari, a farsi riservare il 2% del PIL). 

Si tratta, nella sostanza, di un golpe permanente, che consiste nel costruire fatti compiuti, all’apparenza di tipo tecnico, il cui fine i cittadini non devono poter percepire, racchiudendo la “politica” in strade che facciano percepire tutto ciò come neutrale, addirittura ragionevole. 

Questa è la ragione principale che determina un abbandono dalla politica, una idea rinunciataria e al tempo stesso respingente e rabbiosa tra la gente. 

Ma il privare di protagonismo, di rappresentanza, le grandi masse popolari è esattamente quello che i gruppi dirigenti del sistema euroatlantico hanno come obiettivo. 

Questa Europa è riformabile? Sono stati degli “errori” di progettazione quei meccanismi finanziari o fiscali che sono stati alla base della costruzione europea?

È stata una “ingenuità” aver fatto prima l’unità monetaria di quella politica?

Assolutamente no!

 

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