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La fine del sesso

L’articolo del saggista ed editore Adriano Zarelli, cita a sua volta uno scritto, “La fine del sesso”, di Carlo Alberto Redi e affronta il tema del declino e dei limiti dei rapporti sessuali naturali e riproduttivi nelle società occidentali moderne, causati principalmente dalle conoscenze e dalle tecnologie biotecnologiche. Critica l’ideologia gender che considera le differenze sessuali come semplicemente morfologiche e non identificative, promuovendo una visione della sessualità distaccata dai tratti biologici. Questo approccio porta alla manipolazione dell’identità umana e alla concezione della sessualità come un’opzione nel mercato delle merci. Si prevede un futuro dove la riproduzione asessuata e la manipolazione genetica diventano la norma, con implicazioni distopiche per l’umanità.

L’articolo contesta anche la teoria darwiniana dell’evoluzione, sostenendo che manchi di prove concrete e che non possa spiegare adeguatamente l’origine e lo sviluppo della vita. Viene avanzata l’idea che la vita sia guidata da una forza creativa e intenzionale, in contrasto con il meccanicismo darwiniano. Si propone una visione dell’esistenza basata sull’armonia e sull’equilibrio tra opposti complementari, come maschile e femminile, razionale ed emotivo, terra e cielo.

Infine, l’autore invita a una riflessione sulla necessità di tornare a una visione sacrale della natura e dell’essere umano, che riconosca e rispetti le differenze e le polarità, anziché cercare di sovvertirle. Si suggerisce di vivere in armonia con il cosmo e di riconnettersi con la saggezza antica che comprende la vita come un processo spirituale e cosmico.

Per esplorare ulteriormente queste tematiche e approfondire la discussione, è possibile ordinare una copia della rivista “Visione. Un altro sguardo sul mondo”, dove l’articolo è pubblicato. Con una varietà di contributi interessanti e prospettive stimolanti, la rivista promette di essere una fonte preziosa di conoscenza e dibattito su questioni cruciali come la sessualità, il genere e la morale.