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La mirabilia del linguaggio tra Sturm und Drang e la morte di Dio

Il linguaggio corretto politicamente vorrebbe innalzare il vessillo della forma educata e propria, ma diviene pura ideologia militante, peggiore persino della tanto vituperata e anestetizzata linguistica dell’epoca vittoriana. In questo suo articolo il giurista Luca D’Auria ricostruisce con ironia il percorso attraverso cui che i tifosi del “politically correct” non sappiano utilizzare forme espressive non offensive senza la costruzione di un linguaggio che, assai spesso, assume forme bizzarre più che rispettose e si chiede se, d’ora innanzi, dovremo distinguere il titolo e dunque l’esame di avvocato da quello di avvocata…

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Parole Avvelenate – Visione 11/2024

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