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L’ideologia woke non paga

Oggi la cancel culture ha preso il posto dell’idea di inclusività, di quel desiderio di estendere alle minoranze i pari diritti e la piena partecipazione al sistema, finendo per diventare una guerra culturale volta a estromettere dalla società tutto ciò che è impuro, con un’aggressività e una ferocia senza mezzi termini. E come ci insegna il passato, nessuno è mai abbastanza “puro” per un inquisitore. Il troppo, però, stroppia, e questa tendenza ideologica sta registrando conseguenze disastrose per le società che si inseriscono nel cosiddetto “capitalismo woke”, espressione che indica, in maniera negativa, l’adozione da parte del mondo aziendale di posizioni pubbliche su questioni progressiste.

In questo suo articolo, la saggista e giornalista Enrica Perucchietti, intende mostrare come di fronte ad una simile aggressione ideologica, anche la gente si sia stufata di essere strumentalizzata e stia rigettando la ferocia del woke e della cancel culture, in nome della libertà.

 

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Parole Avvelenate – Visione 11/2024

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