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L’uomo WEIRD e la sfida dell’Occidente al genere umano

L’articolo del giurista riflette sul principio filosofico “Natura non facit saltus” di Leibniz, che suggerisce che la natura non compie salti improvvisi. Da un lato, si argomenta che la natura non accetta ciò che è innaturale, e quindi non ammette “salti” dall’ordinario all’innaturale, poiché ogni elemento del mondo segue una logica precisa. Questa visione sostiene che l’essere umano è definito dalla dualità maschio-femmina, sia per motivi divini che biologici. Tuttavia, l’autore osserva che la cultura contemporanea propone numerosi concetti “innaturali” e ibridi, come la fluidità di genere, sollevando interrogativi sulla legittimità di tali idee all’interno della natura umana.

Viene esaminata la teoria dell’evoluzione culturale proposta da Joseph Henrich, che suggerisce che la Chiesa medievale abbia sconvolto la tradizione del clan e della famiglia estesa, dando origine a un nuovo tipo di individuo WEIRD (bianco, istruito, industrializzato, ricco e democratico), individualista e privo di senso di appartenenza. Questo individuo sarebbe caratterizzato da una focalizzazione estrema sull’individuo e i suoi desideri, a discapito del benessere collettivo.

L’articolo solleva domande riguardo alla legislazione occidentale sempre più incentrata sui diritti individuali e sulla protezione delle istanze personali a scapito del bene comune. Si pone l’interrogativo se sia necessario limitare le forme estreme di fluidità di genere attraverso leggi e regolamenti per preservare la natura umana e garantire la continuità della specie. Questa riflessione porta a considerare se sia eticamente giustificabile sacrificare i diritti individuali in nome dell’interesse collettivo e della sopravvivenza della specie umana.

Infine, l’articolo solleva una questione fondamentale: fino a che punto l’individuo dovrebbe avere il diritto di scegliere la propria sessualità, considerando l’interesse superiore della sopravvivenza della specie umana e rispettando il principio che la natura non compie salti improvvisi. La sfida per la società contemporanea è trovare un equilibrio tra la tutela dei diritti individuali e la salvaguardia dell’interesse collettivo e della continuità della specie umana.

Per esplorare ulteriormente queste tematiche e approfondire la discussione, è possibile ordinare una copia della rivista “Visione. Un altro sguardo sul mondo”, dove l’articolo è pubblicato. Con una varietà di contributi interessanti e prospettive stimolanti, la rivista promette di essere una fonte preziosa di conoscenza e dibattito su questioni cruciali come la sessualità, il genere e la morale.