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Marco Guzzi: esiste il potenziale per una nuova, inaudita, vera rivoluzione

Tra le “chicche” di “C’era una volta la democrazia”, settimo volume del nostro mensile non può non essere menzionata l’intervista che il nostro Antonello Cresti ha fatto al filosofo e poeta Marco Guzzi, che ci ha espresso i suoi timori e le sue molte speranze per la fase storica che ci attende.

Marco Guzzi (1955), poeta e filosofo, laureato in Giurisprudenza (1977) e in Filosofia (1980), ha proseguito i suoi studi a Freiburg e a Bonn.

Ha sempre affiancato alla ricerca poetica e filosofica un’intensa attività di comunicazione culturale attraverso seminari e conferenze, ma anche lavorando a lungo nei mezzi della comunicazione di massa. Tutta questa esperienza di ricerca creativa e di elaborazione di linguaggi comunicativi è, infine, confluita nell’attuale sperimentazione dei Gruppi Darsi Pace, in cui si tenta di favorire il processo di liberazione interiore che il tempo collettivo richiede e sollecita in ciascuno di noi. Era inevitabile che Visione coinvolgesse dialetticamente anche un simile percorso, nel tentativo di offrire strumenti sempre più affinati nella creazione di una nuova avanguardia rivoluzionaria.

Antonello Cresti: Da circa tre anni si fa un gran parlare di una presunta “area del dissenso”. Personalmente ritengo che dovremmo superare certe terminologie, un tantino consolatorie, ma in ogni caso proviamo a interrogarci su cosa sia questa area e cosa rappresenti… Quali sono i punti di forza e di debolezza di questo ambiente così eterogeneo?

Marco Guzzi: A mio parere, attraverso il fenomeno delle politiche sanitarie, più o meno liberticide che si sono attuate con il fenomeno Covid, molte persone si sono un po’ risvegliate e hanno incominciato a rendersi conto di qualcosa che, per quanto mi riguarda era abbastanza evidente da decenni e, cioè, che sussiste un’oligarchia transnazionale che gestisce il potere finanziario e a cascata tutti gli altri poteri. Mi riferisco al comparto farmaceutico e a quello delle armi, quello del sistema dell’intrattenimento, quello massmediatico, ecc.

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